Normativa Estintori: che tipo di estintori installare nella mia attività?
Gli estintori sono strumenti essenziali per la sicurezza antincendio. La normativa UNI 9994-1:2013 definisce i criteri di manutenzione e controllo per assicurare che ogni estintore sia sempre in perfette condizioni operative.
Questo articolo esplora i vari aspetti della normativa sugli estintori, inclusi i controlli periodici, la revisione programmata e il collaudo.
Una volta individuato l’obbligo di installare gli estintori nei luoghi di lavoro e capito quanti metterne, vi spieghiamo e consigliamo che tipo di estintori acquistare.
Classi di Fuoco
Il punto 5.1 dell’allegato V del D.M. 10/03/98 e le Norme UNI classificano gli incendi come segue:
- incendi di classe A: incendi di materiali solidi, usualmente di natura organica, che portano alla formazione di braci [l’acqua, la schiuma e la polvere sono le sostanze estinguenti più comunemente utilizzate per tali incendi];
- incendi di classe B: incendi di materiali liquidi o solidi liquefacibili, quali petrolio, paraffina, vernici, oli, grassi, ecc. [gli estinguenti più adatti sono la schiuma, la polvere e CO2; l’agente migliore è la schiuma, dal momento che agisce per soffocamento];
- incendi di classe C: incendi scaturiti da metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano [per fermare questo tipo di incendi è bene innanzitutto bloccare il flusso di gas chiudendo la valvola di intercettazione o otturando la falla; gli estintori da utilizzare sono quelli a polvere o CO2];
- incendi di classe D: incendi di sostanze metalliche, scatenati da alluminio, magnesio, sodio potassio [per domare questi tipi di incendi, sono necessari degli estintori a polvere speciali ed operare con personale particolare addestrato];
- incendi di ex classe E: nella classe E rientravano i fuochi scaturiti dalle apparecchiature elettriche; attualmente, questi non sono più inclusi nella norma UNI EN 2:2005, poiché questi tipi di incendi sono riconducibili alle classi A e B;
- incendi di classe F: questa fa riferimento ad incendi scaturiti da oli combustibili di natura animale o vegetale, come quelli utilizzati in cucina [gli estintori a polvere o a CO2 sono considerati pericolosi da utilizzare; l’agente estinguente più consigliato è infatti la schiuma].

Tipologie estintori incendi
Su ogni estintore è applicata l’etichetta con l’indicazione delle “classi di fuoco” che riesce ad estinguere.
Le aziende, nella stragrande maggioranza dei casi, devono tutelarsi dai fuochi di classe A e B.

Tipologie di Estintore
Gli estintori più diffusi sono quelli a:
- Polvere: l’estintore più venduto in Italia (probabilmente per il prezzo!) che estingue i fuochi di classe A e B. Ad esempio un imprenditore che ha un piccolo locale basta che installi un estintore 6 kg polvere. Attenzione!!! però in caso di utilizzo la polvere “sporca”, può rovinare le attrezzature presenti (es. apparecchi elettrici ed elettronici).
- CO2 (anidride carbonica): estinguente “pulito” (non “sporca” in caso di utilizzo), ideale da installare in un ambiente di lavoro. Normativamente (e concretamente) però non copre gli incendi di classe A e B; deve quindi essere installato da supporto ad estintori a polvere o schiuma.
- Schiuma: questo estinguente va’ bene per incendi di classe A, B e F. Ottimo estintore che non “sporca” eccessivamente.
Puoi approfondire qui gli aspetti legati alla formazione e ai corsi antincendio nelle aziende.
Normativa UNI 9994-1:2013
La normativa UNI 9994-1:2013 stabilisce le fasi e le frequenze per la manutenzione degli estintori:
Controllo Iniziale
Verifica iniziale dell’idoneità dell’estintore.
Sorveglianza
La sorveglianza antincendio è una verifica mensile da parte normalmente di personale interno all’azienda. Consiste nel verificare che:
- l’estintore sia integro
- l’estintore sia presente e segnalato con apposito cartello
- il cartello sia chiaramente visibile,
- l’estintore sia immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stesso sia libero da ostacoli;
- l’estintore non sia stato manomesso, in particolare risulti sigillato il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali;
- l’indicatore di pressione, se presente, sia nel tratto verde;
- il cartellino di manutenzione sia presente
- l’estintore portatile non sia collocato a pavimento.
Controllo Periodico
Da eseguirsi ogni sei mesi, il controllo periodico deve essere eseguito dalla persona competente (vedere punto 3.3.3 della norma UNI 9994-1:20013). Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con periodicità massima di 6 mesi (entro la fine del mese di competenza), l’efficienza degli estintori portatili o carrellati, tramite l’effettuazione dei seguenti accertamenti:
- verifiche di cui sopra alla fase di sorveglianza;
- per gli estintori pressurizzati verifica della pressione interna con uno strumento indipendente;
- per gli estintori a biossido di carbonio verifica dello stato di carica tramite pesatura;
- controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema;
- verifica che l’estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, ecc…;
- verifica che l’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto e alla maniglia di trasporto, in particolare, se carrellato, abbia ruote funzionanti;
- verifica che sia esente da danni e/o ammaccature al serbatoio.
Revisione Programmata
La revisione programmata deve essere effettuata da persona competente (vedere punto 3.3.3 della norma UNI 9994-1:2013); questa consiste in una serie di interventi tecnici di prevenzione, effettuata con periodicità non maggiore di quella indicata nel prospetto 2 della norma UNI 9994-1:2013 (entro la fine del mese di competenza), atti a mantenere costante nel tempo l’efficienza dell’estintore, tramite l’effettuazione degli accertamenti e interventi qui indicati:
- esame e controllo funzionale di tutte le parti;
- esame interno dell’apparecchio;
- controllo dell’assale e delle ruote, quando presenti;
- controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliario, se presente, e dell’agente estinguente, in particolare controllo di:
- tubo pescante
- tubi flessibili
- raccordi ed ugelli per verificare che siano liberi da incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni;
- sostituzione dell’agente estinguente;
- sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le sovrappressioni se presenti;
- sostituzione delle guarnizioni;
- rimontaggio dell’estintore in perfetto stato di efficienza;
- sostituzione della valvola erogatrice per gli estintori a biossido di carbonio per garantire sicurezza ed efficienza.
La data della revisione (mm/aa) e la denominazione dell’azienda che l’ha effettuata devono essere riportati in maniera indelebile sia all’interno che all’esterno dell’estintore.
Collaudo
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare la stabilità del serbatoio o della bombola dell’estintore in quanto facente parte di apparecchi a pressione. L’attività di collaudo deve comportare l’attività di revisione.
* In occasione del collaudo dell’estintore (sia portatile che carrellato) la valvola erogatrice deve essere sostituita.
Alla fine delle prove non devono verificarsi perdite, trasudazioni, deformazioni o dilatazioni di nessun tipo.
La data del collaudo (mm/aa) e la denominazione dell’azienda che l’ha eseguito devono essere riportati in maniera indelebile sia all’interno che all’esterno dell’estintore.
Riportiamo di seguito una tabella riepilogativa della fasi e delle periodicità previste dalla norma UNI 9994-1:2013

Posizionamento degli Estintori
Il corretto posizionamento degli estintori è cruciale per una risposta rapida in caso di incendio:
- Dove Posizionarli: Lungo le vie di fuga, vicino ai quadri elettrici e nelle aree ad alto rischio.
- Altezza e Distanza: Gli estintori devono essere installati a un’altezza compresa tra 1,1 e 1,5 metri e devono essere facilmente accessibili e segnalati.
Formazione Antincendio
La formazione del personale è fondamentale per una corretta gestione degli estintori:
- Corsi di Formazione: Devono essere svolti regolarmente, con aggiornamenti ogni cinque anni.
- Moduli Teorici e Pratici: Differenziati in base al livello di rischio dell’azienda.
Conclusione
La manutenzione e la corretta gestione degli estintori sono fondamentali per la sicurezza antincendio. Seguire la normativa UNI 9994-1:2013 e posizionare gli estintori in modo strategico garantisce una risposta efficace in caso di emergenza.